Il mio metodo

La prima visita

Perché è importante la prima visita?

Ogni organismo, ogni essere umano è differente da tutti gli altri, sia per la conformazione fisica che per la storia che porta con sé. Questo significa che non c’è una soluzione unica ai problemi legati al corpo, ma bisogna ogni volta cercare la strategia ideale per scoprirne la radice, e il percorso adatto per risolverli. Non ho mai visto, né vedrò mai due ginocchia destre uguali, due caviglie sinistre uguali, due articolazioni mandibolari identiche. Per questo il mio metodo è improntato alla personalizzazione del trattamento.
Ogni percorso diagnostico e ogni strategia riabilitativa saranno infatti diverse e pensate intorno al paziente come persona: dotato cioè di un organismo, ma anche di una vita sociale, famigliare e umana uniche e particolari.

NESSUN PROTOCOLLO

Non esistono protocolli o cicli di sedute.
Esiste il paziente, con la propria condizione, il proprio lavoro e la propria vita.
Esiste il paziente con il proprio problema. Non solo la sua schiena, il ginocchio o la spalla.
Secondo il mio metodo di lavoro, la soluzione a questi problemi di salute passa sempre dalla totalità della persona e non si può prescindere da ciò che non riguarda strettamente una parte del suo corpo.

La prima valutazione consiste in 2 parti:

ANAMNESI

Ha lo scopo di inquadrare la problematica del paziente e definire assieme a quest’ultimo i passi successivi, che lo porteranno alla riabilitazione e alla soluzione della sua condizione.

È uno dei momenti più importanti e cruciali della prima seduta. Qui è proprio il paziente che fornisce tutte le informazioni più importanti del suo problema.
Da queste basi si comincerà, assieme al terapista, ad analizzare la situazione, indagando i sintomi e i problemi che questi portano nella vita quotidiana.

Ma non solo!

Si discuterà dello stile di vita della persona, soffermandosi sul lavoro, lo sport o attività che appassionano il paziente.

E inoltre…

Ogni aspetto che possa essere rilevante per comprendere il problema a 360 gradi, come eventuali traumi o patologie pregresse o che sono concomitanti, cioè che sono ancora presenti.
Raccolte tutte queste preziose informazioni si proseguirà allo step successivo: l’esame obiettivo.

ESAME OBIETTIVO

Una fase cruciale del mio metodo terapeutico. Consiste nell’approfondire ciò che è emerso durante il colloquio. Assieme al paziente si discuterà di obiettivi da raggiungere, della strategia per raggiungerli, del trattamento e delle rivalutazioni.

CI SONO DIVERSI STEP DA SEGUIRE:
  • osservazione del paziente;
  • ispezione e palpazione dei diversi tessuti, come i muscoli, la cute, le articolazioni, eventuali cicatrici (specialmente nel caso di riabilitazioni post-operatorie);
  • valutazione del movimento o del gesto motorio che è problematico e difficoltoso per il paziente;
  • esecuzione di alcuni test speciali, cioè dei movimenti specifici eseguiti dal fisioterapista o dal paziente.

Al termine di questo delicato processo, si potrà avere un’idea, un quadro semplice, chiaro e comprensibile, ciò che è emerso dalla visita e dalla valutazione.
A questo punto, non solo verranno forniti tutti i dettagli del problema ma anche quali sono le migliori strategie, i migliori trattamenti che siano i più efficaci possibili per la cura del problema e per raggiungere gli obiettivi prefissati, anche in termini di qualità della vita.

MA NON SOLO!

Si avrà la possibilità di acquisire le modalità per autogestirsi, non solo a casa ma anche al lavoro, mentre si pratica uno sport o un’attività che appagante. In questo modo, il paziente potrà avere tutti gli strumenti per contribuire all’efficacia al trattamento ed ottenere una soluzione duratura, in autonomia.

Trattamento personalizzato

Ciò che avviene dopo la prima visita è una seduta – o una serie di sedute – in cui viene applicato il trattamento fisioterapico ideale per la condizione fisica del paziente, tenendo anche conto di tutte le particolarità psico-sociali che lo rendono una persona unica e con esigenze uniche: età, lavoro, vita quotidiana e necessità di movimento sono tutti fattori che contribuiscono alla personalizzazione dei miei trattamenti. Ciò mi consente di trovare sempre le soluzioni migliori e dare il massimo della qualità nel corso dell’intera durata della terapia.

Follow-up e rivalutazioni

Un trattamento di successo deve avere effetti duraturi nel tempo. Per questo tendo a effettuare verifiche sull’efficacia della terapia a lungo termine, eventualmente aggiustando esercizi e tecniche a seconda dell’andamento dei sintomi, del dolore e della mobilità.

Il trattamento e, più in generale, il percorso terapeutico sono mirati al raggiungimento degli obiettivi, e delle ambizioni del paziente.

Ogni seduta successiva, avrà sempre un momento di confronto e dialogo tra fisioterapista e paziente. In questo modo, il fisioterapista potrà andare a rivalutare e monitorare il percorso riabilitativo, calibrando di volta in volta il trattamento, perché sia il più possibile centrato sugli obiettivi e sul successo della terapia. Gli esercizi e le tecniche verranno quindi modulati e aggiustati a seconda dei sintomi, del dolore, della mobilità riferite dal paziente.

Questo è il mio metodo.