Spondilolistesi L5 S1

La spondilolistesi L5-S1 è uno scivolamento in avanti della vertebra L5 (ultima vertebra lombare) rispetto alla vertebra S1 (la prima vertebra del sacro).

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Spondilolistesi L5 S1: cos’è, sintomi e rimedi.

La spondilolistesi L5-S1 indica la condizione clinica per cui vi è uno scivolamento in avanti della vertebra L5 (ultima vertebra lombare) rispetto alla vertebra S1 (la prima vertebra del sacro).

La spondilolistesi non è da confondere con la spondilolisi, che è l’alterazione anatomica di una parte specifica della vertebra, chiamata istmo. Questa condizione non comporta uno scivolamento della vertebra di L5 su S1. La spondilolisi può essere un preambolo allo scivolamento vertebrale, anche se non sempre accade (per fortuna!)

La spondilolistesi si riscontra e si diagnostica mediante esami diagnostici come TAC, Radiografia o Risonanza Magnetica (RM). Da questi esami infatti risulta che il corpo vertebrale di L5 è spostato in avanti rispetto alla prima vertebra sacrale, cioè S1

La spondilolistesi colpisce prevalentemente la schiena bassa, in particolare la zona del rachide lombare (cioè l’insieme di tutte le strutture muscolari, ossee, tendinee, articolari e nervose della zona lombare). Di tutto il rachide lombare, la zona di L5-S1 è la più frequente e comune, seguita dal segmento superiore, cioè L4-L5. 

Nella quasi totalità dei casi, nella spondilolistesi di L5-S1 lo spostamento della vertebra superiore, cioè L5 è anteriore rispetto a S1. In alcuni rari casi avviene l’opposto cioè vi è uno spostamento posteriore di L5 su S1. In questo caso la vertebra L5 si trova posteriore al corpo di S1.

Diversi gradi della patologia

Nella spondilolistesi L5 S1 ci sono diversi gradi dello scivolamento della vertebra, in base a quanto spostamento reciproco è avvenuto. Più specificamente, nella spondilolistesi L5 S1 si parla di:

  • Primo grado: spostamento tra 0 e 25%
  • Secondo grado: spostamento tra 25% e 50%
  • Terzo grado: spostamento tra 50% e 75%
  • Quarto grado: spostamento dal 75% al 100%

Nella spondilolistesi la gravità dello scivolamento è molto importante nella manifestazione dei sintomi che ha il paziente, e di conseguenza nelle cure da adottare. Non tutte le spondilolistesi L5 S1 sono uguali!

Quali possono essere la cause della spondilolistesi L5S1?

Questo disturbo muscolo-scheletrico solitamente si sviluppa su base degenerativa. Per questo motivo infatti richiede molto tempo perché si sviluppi. Sembra che frequenti micro traumi ripetuti nel tempo possano avere un’influenza nell’insorgenza della spondilolistesi L5 S1.

 Spondilolistesi L5 S1: sintomi

La spondilolistesi è una patologia subdola, in quanto non ha sintomi caratteristici ma sono, in termini medici, “non specifici”. Una situazione molto diversa da quello che si può osservare, ad esempio, in una sciatica. 

I sintomi della spondilolistesi L5 S1 sono quindi variabili, in base alle conseguenze che questo disturbo determina. 

In alcuni gravi casi, lo scivolamento di L5S1 può portare un restringimento del canale vertebrale, cioè quel canale all’interno delle vertebre in cui passano tutte le strutture nervose che poi proseguono verso le gambe. In questo caso, la spondilolistesi L5S1 porterebbe a una stenosi vertebrale lombare, in cui i pazienti potrebbero manifestare dei sintomi molto simili a una sciatica causata da un’ernia del disco. La vera peculiarità, in caso di stenosi da spondilolistesi L5S1 è la bilateralità dei sintomi, infatti i sintomi saranno irradiati ad entrambe le gambe. Non a una sola.

Ma non solo!

Lombalgia e rigidità lombare sono altri sintomi molto comuni e frequenti nella spondilolistesi L5S1. La lombalgia può essere lamentata da un lato o dall’altro o uniformemente, cioè come una fascia a livello lombare. Nel caso della lombalgia causata da spondilolistesi L5 S1 i movimenti che peggiorano i sintomi sono in estensione (portare indietro la schiena) e flessione (portare avanti la schiena).

Spondilolistesi L5 S1: cure e rimedi

Le cure e i rimedi per la spondilolistesi si dividono sostanzialmente in due categorie:

  • Conservativo: fisioterapia ed esercizi specifici e mirati
  • Chirurgico: intervento di chirurgia lombare

Approccio chirurgico

La chirurgia è un approccio che usualmente è riservato ai casi più seri e più gravi, in cui i sintomi sono molto invalidanti per la vita quotidiana della persona. La chirurgia rappresenta anche “l’ultima spiaggia” in cui l’approccio conservativo e riabilitativo non risponde adeguatamente dopo almeno 3 mesi.

L’intervento chirurgico normalmente consiste nella riduzione dello scivolamento in modo da preservare e proteggere le strutture più importanti e nobili della nostra schiena.

Per fortuna non sempre è necessario l’intervento chirurgico, infatti la fisioterapia altamente specializzata muscoloscheletrica ha un ruolo primario nel trattamento e nella cura di questo disturbo.

Approccio Conservativo: Fisioterapia 

Gli esercizi sono fondamentali per trattare e curare la spondilolistesi L5S1. Devono essere tarati a misura del paziente, in modo tale da essere sicuri ed efficaci. Senza un monitoraggio attento e una supervisione precisa da parte di un fisioterapista specializzato in disturbi muscoloscheletrici si rischia di avere ottimi strumenti (gli esercizi) ma non efficaci.

Il fisioterapista specializzato indaga tutta una serie di fattori: al di là della misura precisa della patologia, sono importanti altri fattori paralleli, come lo stato di salute in generale, l’eventuale assunzione di farmaci, la forza muscolare, eventuali traumi precedenti, mobilità delle articolazioni vertebrali e molto altro! In questo modo l’esercizio sarà il più efficace possibile per ogni persona che soffre di spondilolistesi L5S1.

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